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Timidezza: come sconfiggerla?

La timidezza è un disturbo che possiamo definire benigno, spesso superabile facilmente e in maniera del tutto naturale. Altre volte, invece, finisce per rovinarci l’esistenza, provocandoci delle sofferenze psicologiche e emozionali fino a portarci anche alla depressione. Ci sono diversi modi per affrontare il problema della timidezza, e capire come sconfiggerla non è così difficile, alla fine basta volerlo.

Le origini e i rimedi

Nel corso della vita ci troviamo ad affrontare diverse situazioni che possono provocarci imbarazzo e angoscia: anche solo dover parlare con uno sconosciuto può metterci in difficoltà. Normalmente col passare degli anni e con l’esperienza, si acquisisce sicurezze e il disagio scompare. Altre volte invece la timidezza diventa cronica ed è difficile da gestire.

Psicologicamente la persona timida si sente paralizzata, quasi incapace a reagire, attenta e concentrata solo sull’oggetto che gli provoca paura. Prova ad immaginare la reazione dell’altro come se dovesse per forza esserci un dominante e un dominato. Fa di tutto per evitare il contatto, poiché si sottovaluta.

Per risolvere il problema è necessario risalire alle origini e il più delle volte la causa va ricercata nell’infanzia. Un bambino, ad esempio, che è stato cresciuto in un ambiente troppo protettivo, un bambino che si è sentito escluso dal mondo degli adulti, che ha sofferto per la mancanza di affetto, o che ha subito dei conflitti in famiglia, sarà sicuramente fragile a livello emotivo e quindi più propenso a diventare un adulto incline a soffrire di timidezza. Dunque sarebbe opportuno, almeno per i casi più accentuati, sottoporsi a una terapia comportamentale che aiuti a capire cosa c’è dietro, quindi scoprire le frustrazioni e le ferite che ci rendono tali. Una volta affrontati i motivi inconsci si passa alle cause attuali del comportamento che crea imbarazzo.

Negli adolescenti è spesso consigliato far praticare un’attività sportiva, affinché il ragazzo interagisca e socializzi con più persone. Già da piccoli però è importante che i genitori stimolino il bambino e lo incoraggino a non perdere la fiducia in se stesso. Accettare la timidezza e capire come sconfiggerla è il primo passa, bisogna volerlo.

Consigli pratici

Per superare la timidezza è fondamentale:

  • Giudicare meno se stessi e non misurare la propria stima daigiudizi degli altri.
  • Parlarne e magari anche ironizzare sul problema con l’interlocutore.
  • Nel momento di imbarazzo spostare l’attenzione su altro, così da non sentirsi al centro dell’attenzione, che uno dei motivi per eccellenzadi timidezza.
  • Frequentare posti affollati.
  • Avere sempre un argomento pronto per salvare la conversazione da silenzi imbarazzanti.
  • Utilissimo è inoltre parlare con altre persone timide,condividere il problema aiuterà a superare l’insicurezza.
  • Infine convincersi che non si è così importanti e le persone, almeno la maggior parte, non stanno lì ad analizzare i tuoi difetti.

Superare la timidezza per essere se stessi

La cosa più importante è fare pace con se stessi, accettarsi per come si è, timidezza inclusa. Capire che se non ci si piace, almeno un pochino, è difficile vincere la timidezza e capire come sconfiggerla sarà inutile. Dunque per iniziare è buona norma non perdere il controllo, non farsi prendere dal panico e prepararsi per le situazioni in cui è possibile, essere padroni dell’argomento e della situazione farà si che tutto sia meno meccanico. Mentre per i rapporti più personali sappiate che se una persona ha deciso di interagire con voi è perché le piacete così come siete, meravigliosamente timidi.

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