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Tiroide: sintomi e cure contro i disturbi

Quali sono i sintomi dei problemi alla tiroide? E quali le cure? Le due domande sono fondamentali per chi tiene a cuore la propria salute, in quanto si parla di un elemento fondamentale per il nostro benessere quotidiano. Dunque, prima di addentrarci nella questione, è importante inquadrare il discorso che andiamo ad affrontare. Quando parliamo di problemi alla tiroide ci riferiamo generalmente a quello che è l’ipertiroidismo, ossia alla eccessiva produzione di ormoni della tiroide. Il motivo è molto semplice: la ghiandola è troppo attiva e genera il disturbo.
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I sintomi dell'ipertiroidismo

I sintomi per capire i problemi alla tiroide non sono molto semplici da interpretare, perché spesso possono essere associati ad altre patologie o anche allo stress. Gli ormoni della tiroide, infatti, gestiscono il metabolismo di una persona e quindi una disfunzione della produzione ormonale finisce per impattare in maniera molto forte il funzionamento dell’organismo. L’elenco dei sintomi è quindi piuttosto lungo e ovviamente non si presentano sempre insieme. In ogni caso possibili sentori dei problemi alla tiroide sono: nervosismo, irritabilità e anche la tachicardia, l’insomma, l’ansia, stanchezza, dimagrimento e movimenti intestinali. La sintomatologia più evidente invece è l’apparente ingrossamento degli occhi dovuto all’elevazione delle palpebre superiori e il rigonfiamento del collo, il cosiddetto gozzo.

Le possibili cure contro i disturbi della tiroide

Al momento non esistono cure per l’ipertiroidismo in grado di garantire una massima efficacia. I farmaci tirostatici, da prendere solo dietro la consultazione di uno specialista, sortiscono risultati solo nel 30% dei casi riuscendo a incidere sulla produzione degli ormoni e quindi risolvendo il problema anche per un periodo piuttosto lungo. L’assunzione di questi medicinali è variabile in base alle esigenze di ogni paziente. C’è anche un’altra cura contro i disturbi della tiroide: la somministrazione dello iodio radioattivo, attraverso una piccola capsula. Nel corso del tempo questo elemento, rilasciato nell'organismo, interviene sulla parte interessata (la tiroide), tendendo a eliminare l’iperproduttività. Lo specialista, infine, può disporre l'intervento chirurgico con l'asportazione di parte della tiroide. L'operazione comporta effetti collaterali molto limitati, registrati nell'1% dei casi.

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