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In Francia riuscito il primo trapianto di bronco artificiale

Un anno fa, un uomo di 78 si è sottoposto al primo trapianto di bronco artificiale e gli ottimi risultati ottenuti hanno costituito le basi di una ricerca e di un esperimento pubblicato sulla rivista Annals of Thoracic Surgery. L'operazione è stata eseguita dall'equipe di Emmanuel Martinod all’Ospedale Avicenne di Bobigny, vicino a Parigi.

Il paziente aveva un cancro ai polmoni ben localizzato e senza asportare totalmente l'organo per respirare è stato possibile sostituirne una parte. Questa nuova frontiera della medicina consente di trapiantare soltanto un bronco. Quello artificiale è costituto da un’aorta, presa da un donatore a cui si lega una sorta di gabbietta, che serve a tenerlo rigido, il cosiddetto sten.

Il vantaggio di fare un trapianto di tessuto aortico, molto utilizzato in chirurgia vascolare, è quello di non dovere fare successivamente dei trattamenti immunosoppressori, controindicati per coloro che soffrono di tumore. Le cellule bronchiali riescono poi a ricostruire intorno a questo strumento il rivestimento per consentire al paziente una vita normale.

Emmanuel Martinod chirurgo toracico e vascolare, che ha realizzato il primo trapianto del bronco artificiale ha dichiarativo: 'Il paziente sta bene. Dieci anni di ricerche hanno permesso non solo di asportare la lesione cancerogena con margini di sicurezza importanti, ma anche di evitare l’ablazione completa del polmone, un’operazione ad alto rischio di mortalità post-operatoria'. Infatti precedentemente la morte post operatoria avveniva nel 26% dei casi nei primi 90 giorni.

 (foto © LaPresse)

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