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Tristezza: combatterla con la cura omeopatica e i rimedi naturali

Chi non è mai stato triste in vita sua? Nessuno può dirsi immune a questo sentimento che, solitamente, spesso legato a delle vicende o a degli accadimenti, ha uno stato prettamente transitorio. Quando la “normale” tristezza diventa qualcosa di più o un’emozione onnipresente nella quotidianità allora si potrebbe cominciare a parlare di depressione. Le due cose non sono strettamente legate ma la tristezza continua e difficile da mandar via potrebbe essere un primo segnale. Un aiuto in tal senso può venire dai rimedi naturali. Erbe e piante officinali possono aiutare a ritrovare il sorriso. Ecco come.
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Piante officinali

Catalogate sotto questa voce, in erboristeria, si possono trovare tanti prodotti. Un aiuto efficace, ad esempio, può arrivare dall’estratto secco o dalla tintura madre ricavate dalla sommità fiorita dell’iperico, una pianta che grazie alla presenza di flavonoidi può contribuire a ristabilire un senso di tranquillità. Un’altra soluzione è quella di ricorrere all’ipericina che ha il merito di aumentare la produzione di serotonina, l’ormone della felicità. Inoltre, quest’erba, limita il riassorbimento di due neurorecettori denominati noradrenalina e dopamina che giocano un ruolo fondamentale durante i periodi depressivi.

Oli essenziali

Ottimi anche gli oli essenziali: quello di rosa aiuta a scacciare via i pensieri negativi, predispone alla tenerezza e aumenta l’autostima; quello di Neroli aiuta a calmare gli stati d’ansia, a ritrovare l’equilibrio, a curare l’insonnia e ad allontanare la tristezza da oppressione, quella che fa sentire schiacciati. Infine l’olio essenziale alla cannella aiuta a combattere il senso di solitudine e tristezza, scaccia la malinconia e aiuta a sentirsi sempre come a casa.

Alimentazione e altri rimedi naturali

La felicità può essere ritrovata anche a tavola. I carboidrati sono un valido aiuto, ad esempio. Meglio consumarli frequentemente ma non in abbondanti quantità e prediligere quelli complessi ai carboidrati raffinati. Nelle carni bianche si trova la tirosina che è coinvolta nella produzione di dopamina e norepinefrina, neurotrasmettitori che stimolano la concentrazione, facendoci sentire svegli, reattivi e contrastando il senso di sconforto e debolezza. La mancanza di Omega-3 è associata ad un calo dell’umore. Fatene il pieno nel pesce (salmone, sardine), negli oli vegetali e nelle verdure a foglia verde scuro. E infine prediligete cibi ricchi di triptofano, un precursore della serotonina: funghi, spinaci, tofu, asparagi, cavolfiore, cavolo, bietole, cavoli e broccoli. Quando la tristezza sta per prendere il sopravvento uscite all’aria aperta e godetevi una giornata di sole, magari facendo esercizio fisico: stimolerete la produzione di serotonina ed endorfina. Ascoltate musica e fate qualcosa che vi piace almeno mezz’ora al giorno, rompete la routine. Uscite o telefonate ad un’amica e chiacchierate per sentirvi meglio e se siete in soprappeso ricordate che anche un buon equilibrio fisico può aiutare.

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