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Tumori causati dalla sfortuna: lo studio dei ricercatori della Hopkins su 31 tipi di cancro

  • Telegraph.co.uk

di Simone Rausi

I ricercatori della Johns Hopkins School of Medicine non hanno dubbi. Circa due terzi dei tumori sarebbero imputabili unicamente alla sfortuna. Al diavolo quindi gli stili di vita poco sani e i fattori di rischio. Almeno per buona parte delle neoplasie conterebbero unicamente le mutazioni genetiche. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Science.

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Gli studiosi hanno analizzato 31 differenti tumori. È emerso che 22 di questi sarebbero causati dalla mutazione di alcune cellule staminali. La fase di maggiore pericolo sarebbe quella della divisione cellulare che però, il più delle volte, avviene senza un’apparente causa naturale (gli scienziati parlano di “mutazioni genetiche sporadiche o casuali”). A cercare questi errori di dna sono in parecchi, da molti anni. Sull’argomento è intervenuto anche il dottor Cognetti, direttore del dipartimento di Oncologia all’Istituto Nazionale Regina Elena. Su Repubblica le sue parole: “In molti casi non sappiamo perché la malattia insorga e non si può escludere la componente “sfortuna”. Limitarsi però a un ruolo del Fato sarebbe scorretto, superficiale e soprattutto molto pericoloso”. Alcuni dati in possesso, come la pericolosità dell’amianto, delle radiazioni o del fumo, non possono infatti essere esclusi.

Dallo studio è emerso infatti che almeno 9 tipi di tumori sono strettamente legati allo stile di vita. Non si può non considerare il fumo come “indifferente” rispetto ad un tumore ai polmoni o l’esposizione ai raggi Uv rispetto al melanoma alla pelle. Gli effetti delle radiazioni, di un eccessivo consumo di carne e alcuni fattori genetici, possono avere un effetto scatenante. Per quanto riguarda il cancro legato a cervello, testa-collo, tiroide, esofago, polmone, osso, fegato, pancreas, melanoma, ovario e testicolo varrebbe la tesi della “cattiva sorte”.

La Johns Hopkins School of Medicine

Se quindi, secondo questo studio, la prevenzione ha un ruolo marginale non si può dire lo stesso della diagnosi precoce. La capacità di individuare un cancro in una fase iniziale diventa centrale per sconfiggere la malattia in quanto, intervenire chirurgicamente quando ancora è possibile, lascerebbe notevoli margini di guarigione.

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