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Vita dura per i fumatori con i nuovi divieti

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Entrano in vigore da oggi i nuovi divieti di emanazione europea all’indirizzo dei fumatori, in primis minorenni, di tutti i Paesi membri dell’Unione.

Animali e danni da fumo passivo: un motivo in più per smettere?

Per i consumatori di sigarette italiani, in realtà, molte delle disposizioni contenute nella direttiva UE contro la diffusione del tabagismo erano già state oggetto di apposita regolamentazione in ambito nazionale da gennaio 2016: si tratta in particolare delle norme sullo stop alla vendita di e-cig agli under 18 e sulla messa al bando del fumo in auto a tutela di minori e gestanti.

Al centro della strategia dell’Europa per il contrasto al consumo di massa del tabacco sul territorio comunitario, c’è l’informazione sui danni prodotti dalla nicotina e dagli additivi o aromi nascosti dentro le sigarette, attraverso campagne “shock” da stampare obbligatoriamente all’esterno di ogni pacchetto destinato ad entrare in commercio.

Il 65% della confezione e dell’involucro che l’avvolge dovrà d’ora in poi infatti dare spazio a scritte, immagini o disegni ad effetto, con dati sulle possibili conseguenze del fumo come cancro, ictus e malattie respiratorie, ma anche disabilità e impotenza.

(Divieto di fumo: norme più restrittive e immagini shock sui pacchetti. Guarda il video)

Aumentano, in virtù di tale direttiva vincolante per gli Stati dell’area UE, i luoghi “off limits” per chiunque intenda accendere una sigaretta, a partire da ospedali, istituti di ricerca e centri di cura pediatrici, oltre alle pertinenze esterne di reparti come neonatologia, ginecologia e ostetricia dove nessuno potrà più fumare (pena sanzioni molto severe).

Il pugno di ferro del legislatore europeo si estende poi alla tipologia di pacchetti autorizzati a circolare sul mercato: vietate da oggi le confezioni da 10, più economiche e per questo molto richieste dagli adolescenti, mentre una multa fino a 300 euro sarà riservata ai cittadini sorpresi nell’atto di gettare un mozzicone in strada.

Vita dura per i produttori di liquidi e ricariche per sigarette, che troveranno le porte delle televisioni chiuse nella fascia oraria tra le 16 e le 19 in prossimità di programmi rivolti ai più piccoli e all’interno degli stessi spazi dedicati ai minori.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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