Yoga: le posizioni base
Tutto parte dalla derivazione "Yug", che in sanscrito significa unire, mettere insieme. Lo Yoga si pone come mezzo per conciliare mente e corpo, equilibrando le nostre energie al fine di raggiungere armonia, benessere ed equilibrio psico-fisico. Si tratta di una pratica terapeutica in cui l'autodisciplina e la conoscenza di sè stessi, sono la base e il fine di ogni esercizio. Tali esercizi -nello Yoga- comportano alcune posizioni base.
La coscienza del corpo
Il primo passo della pratica Yoga concerne il saper ascoltare il proprio corpo, al fine da ricavarne una piena e benefica coscienza.
La prima posizione da cui partire -in modo da distendere e rilassare l'intero organismo- è la "Savasana". Si parte da seduti con le gambe piegate e i piedi a terra. Le mani tengono le ginocchia. Seguendo un'appropriata respirazione (fondamentale nello Yoga), si passerà alla distensione a terra della schiena e all'allungamento delle gambe. Ci si dovrà concentrare sul respiro profondo e lento. Come anche altre posizioni sdraiate, sarà essenziale uscirne con dolcezza e movimenti misurati.
Una posizione efficace per i disturbi nervosi e nel riportare serenità interiore, è la "Ardha Matsyendrasana" (posizione del saggio). Essa comporta una benefica torsione di tutta la spina dorsale, con uno stretching dei muscoli dorsali e glutei. Le vertebre lavorano sulla flessibilità e la circolazione sanguigna è velocizzata.
Nello Yoga, una tra le posizioni base più popolari e complete è la "Bhujangasana" (posizione del cobra). Essa influisce direttamente sulla regione pelvica, con la stimolazione dell'energia sessuale. È benefica per i problemi di schiena e quelli intestinali. La posizione (sollevati sulle braccia con la schiena inarcata e pancia in sotto. Gambe distese a terra) va mantenuta per 1 minuto.
Nella "Paschimottanasana" si è seduti (con le gambe tese e le mani sopra i piedi. Gomiti a terra) e si provvede ad un'ampia estensione del corpo. In particolare delle gambe. Anche gli organi interni vengono coinvolti e "vitalizzati", tant'è che risulta essere una posizione ideale per combattere problemi digestivi e intestinali.
Con la posizione della "Sarvangasana", il peso si sposta totalmente sulle spalle. Il busto e le gambe tese sono sorrette dalle braccia a gomito poggiate a terra. I benefici vertono su tiroide e gola a seguito di una migliore circolazione. La cervicale viene distesa. Il cuore si rilassa e favorisce una profonda respirazione addominale.
- Altre posizioni base sono considerate la Sirshasana (sulla testa), la Halasana (dell'aratro), Matsyasana (del pesce), Shalabhasana (della locusta), Dhanurasana (dell'arco).
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Daku Resort
- Savusavu Fiji - Flickr.com
Hatha Yoga
Per quanto riguarda l'Hatha Yoga, queste sono posizioni base (asana), ma è bene sapere che da circa nove posizioni principali se ne possono ricavare fino a 200. L'Hatha Yoga è il più diffuso in Occidente e si differenzia da altri tipi di disciplina (Karma Yoga, Jnana Yoga, Bhakti Yoga). Ognuna delle varie pratiche segue un percorso specifico a seconda della via interiore che si vuole percorrere.







